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14 October 2009

la Marcia Mondiale oggi: Full immersion nella Speranza!

L’equipe della Marcia Mondiale oggi, formata da  16 persone dalla Spagna, dall’Italia, dall’Argentina, dal Cile, dal Kossovo, dalla Francia e da Israele,  ha vissuto una giornata molto importante e intensa, partecipando a :
  • un atto per il disarmo nucleare con Greenpeace Israel sul monte di Armageddon
  • un incontro nella scuola multietnica di Kfar Kara
  • una marcia con evento finale a Betlemme dedicato alla Marcia Mondiale.

Sul monte Meggido, il leggendario Armageddon, il luogo, secondo la tradizione cristiana, dove ci sarà lo scontro finale tra il Bene e il Male, si è simulata una catastrofe nucleare con una trentina di persone, dichiarando con un banner di 8×3 m. “Disarmo o Armageddon”. L’atto per il disarmo con i ragazzi di Greenpeace è stato toccante e molto significativo.

Disarmament or Armageddon

Disarmament or Armageddon

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Successivamente sempre con i ragazzi di Greenpeace siamo andati a Kfar Kara, un villaggio arabo in territorio israeliano,  in una scuola multietnica “Bridge over the Wadi”, una scuola araba ed ebrea con 250 studenti.

Scuola arabo ebrea Bridge over Wadi

Scuola arabo ebrea Bridge over Wadi

Abbiamo visto che se la gente si organizza, se la gente crede che sia possibile convivere e condividere un progetto nonostante la diversità culturale e religiosa, effettivamente è possibile!

In questa scuola ci sono due insegnanti per ogni classe, una ebrea e una araba, e portano avanti insieme il programma scolastico, studiano le due religioni separatamente, ma mettendo in evidenza i punti in comune.
L’equipe della Marcia Mondiale è stata accolta dai bambini e dalle insegnanti con canti, racconti e giochi.
I bimbi hanno intervistato i marciatori, facendo tante domande, e donandoci magliette con dei messaggi di pace fatti da loro.
I bambini più piccoli ci hanno regalato delle bandierine da portare a Punta de Vacas, alla fine della Marcia Mondiale!

Vedere che degli insegnanti con genitori arabi ed ebrei stanno costruendo questa realtà è stato commuovente. Dopo aver visto i due differenti mondi e le conseguenze di questa situazione di apartheid assurda, trovare questa risposta alternativa e reale è stato importante!
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Poi ci siamo spostati per l’ultima parte della giornata in Palestina, a Betlemme.

Lì ci aspettavano più di 200 persone in corteo pronte per marciare per tutta Betlemme, partendo da Manger Square per arrivare a Aida Camp.
Una marcia fatta con gente palestinese, ma anche turisti e soprattutto tanti  bambini.
Alla testa del corteo con Giorgio Schultze, il portavoce europeo della MM, c’era anche Luisa Morgantini, già vicepresidente del Parlamento Europeo, e il sindaco di Betlemme Victor  Batarse.

La Marcia a Betlemme

La Marcia a Betlemme

La marcia si è conclusa con un evento con interventi delle varie personalità e canti popolari sotto il muro che costeggia Aida Camp, dove Giorgio Schultze ha dichiarato:

…And now we’re here in Palestine, in Betlhehem.

The Land  where we can find the roots of our Cultures, our Religions, our History,

Lands where “David was born”, where “Jesus was born”.

The Land that could be one of most important and representative places of the Universal Human Nation but where today it’s difficult to live, it’s impossible to dream, where it’s not easy to raise one’s voice for Peace when violence has been unleashed, where someone thinks to imprison the life and the consciousness with a walls of cement. Only the strength of the nonviolence will be able to break the circle of violence and to bring down the grey walls of the hate and of the sadness.
We and you have the responsibility and the possibility, to put “the first and last word” about the solutions of the Isreali-Palestinian conflict….

This will be the first March spoken in many languages, involving millions of people and reaching even in  the most remote places of the planet by all means of communication.

But this March is also a personal experience.

Today, now, if for a moment, for one single instant,  everyone of us, in silence, can listen to his own heartbeat and say:

I feel the human in me

I feel the human in you

And it is exactly the same as the deep breath of the whole Humanity .”

E’ evidente che essere lì tutti insieme per la pace e la  nonviolenza, lottando fianco a fianco con gente che lotta quotidianamente per il suo diretto di vivere libero, è stato veramente toccante per tutti noi.
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1 comment to la Marcia Mondiale oggi: Full immersion nella Speranza!

  • gabriela

    Aveces algunos no se dan cuenta que viven en la diversidad, tanto de personalidades como de sentimientos. todo seria más facil si pudieramos verlo y respetarlo.